Testi di
Jacopo Abballe
Immagine di
Jacopo Abballe
Editing di
Simone La Penna
Categoria
Narrazioni rotte
Data di pubblicazione
11 Aprile 2023
Storia di opere invisibili
Questa intervista è stata registrata in data 20 marzo 2020, durante la quarantena per il Covid-19, ormai circa tre anni fa.
LP: Siamo contenti di avere qui con noi Jacopo Abballe, che tra il cinema e la letteratura ha realizzato alcune opere a nostro parere davvero notevoli. Per la nostra rivista ci piaceva l’idea di realizzare un’intervista, per così dire, al negativo, in cui parlare di quello che tu, Jacopo, non hai realizzato, non sei riuscito a portare a termine.
Jacopo: Mi sembra un’idea grandiosa, molto in linea con l’andamento della mia vita in generale.
LP: Abbiamo sentito che ci sono stati un po’ di problemi con “Per un secondo in più”, un progetto che non abbiamo capito se sia uscito o no.
Jacopo: Sì, è effettivamente ambiguo lo statuto di questo film perché essenzialmente si tratta di un progetto che si è arenato. Ci abbiamo lavorato per alcuni mesi, la sceneggiatura era pronta e avevamo iniziato anche a lavorare alle riprese con un cast e una troupe. Il problema è che, come al solito, ci ritrovavamo senza budget, senza soldi. Inoltre, io e Simone non eravamo per niente soddisfatti dei risultati giornalieri; rivedendo le riprese eravamo sempre molto scontenti. Così, quando eravamo già a buon punto e mancava poco per finire questo film (che doveva durare circa 40 minuti), abbiamo deciso di fermarci e il film non è mai uscito.
LP: Uno di questi problemi è stato per caso l’attore protagonista?
Jacopo: Sì, il rapporto con Lorenzo Fantauzzi ha influito perché era un nostro amico, soprattutto mio. Ma preferisco non entrare nei dettagli di questa situazione, che era molto delicata.
LP: Abbiamo trovato online le foto. Eravate molto giovani, tutti minorenni.
Jacopo: Sì, questo attualmente è anche un problema, legato alla memoria su internet. La cosa di cui ci siamo preoccupati a un certo punto è stata quella di rimuove i materiali di promozione di un film che non avrebbe visto la luce. Il problema è che molti nostri amici avevano già pubblicato sui social materiali e fotografie del set. Era difficile comunicare che non ci sarebbe stato nessun film perché in città se ne parlava molto. Quando abbiamo provato a cancellare tutto da internet, abbiamo trovato uno scoglio: era stata già creata una pagina su IMDb. Su questa pagina erano state caricate delle fotografie scattate sul set che ci ritraevano mentre eravamo minorenni. Io avevo 16 anni, Simone 17 e Lorenzo Fantauzzi forse 15. Non ci è stato possibile cancellare questo errore del passato; ad oggi il film risulta pubblicamente completato e distribuito, ma non si sa dove o come. E purtroppo nessuno ci ha ascoltato nelle nostre richieste per correggere questo errore.
LP: Non è la prima volta che chiudi un progetto senza farlo. Abbiamo sentito di questo “Aula 18”. Cosa ci puoi dire?
Jacopo: La storia è molto simile. In quel caso stavo lavorando con un mio amico, Alessandro; si trattava di un suo progetto con degli studenti di un liceo e io ero l’esecutore materiale. Non mi piaceva molto il progetto, era abbastanza banale, ma l’ho fatto per fare esperienza. Anche lì il montaggio non è mai stato completato e i materiali sono rimasti grezzi. Il film non è mai stato pubblicato su YouTube né altrove. Si aggiunge a una serie di lavori rimasti incompiuti.
LP: Ad oggi credi di avere ancora bisogno di fare esperienza?
Jacopo: All’epoca volevo fare il regista e fare molta pratica con la tecnica, ma i risultati erano deludenti perché non c’erano gli strumenti adeguati per progetti troppo ambiziosi. C’è stato il grande errore di voler rifare il grande cinema in piccolo formato, che è l’errore di quasi tutti i dilettanti. Ora la vedo diversamente.
LP: E quel che non è stato ancora realizzato? A cosa stai lavorando?
Jacopo: Sto lavorando a un romanzo, che farà piazza pulita di tutto il resto. È qualcosa di diverso da tutto quello che ho scritto. Chissà se riuscirò a completarlo!
Una intervista (im)possibile su un cinema (in)visibile.


